Assaltata una sede dell'Onu in Afghanistan

Almeno otto dipendenti dell'Onu sarebbero stati uccisi durante un violento attacco alla sede delle Nazioni Unite in Afghanistan da parte di una folla di uomini afgani. Lo rivelano alcune fonti della polizia locale. Due dipendenti dell'Onu, tra quelli uccisi, sarebbero stati decapitati. La Farnesina ha invece rintracciato l'unica italiana presente.
1 APR 11
Ultimo aggiornamento: 03:23 | 22 AGO 20
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L’aggressione è avvenuta nella città di Mazar-i-Sharif nell’est dell’Afghanistan, in una zona del paese solitamente pacifica. La folla di manifestanti era appena uscita dalla preghiera del venerdì in moschea. La rabbia è scattata dopo che i fedeli sono stati informati del gesto del pastore americano, Wayne Sapp, che il 21 marzo ha bruciato una copia del Corano in pubblico in Florida. L’attacco è avvenuto una settimana dopo che il presidente afgano, Hamid Karzai, ha annunciato che Mazar –i-Sharif sarà entro l’anno una delle prime zone a passare dal controllo Nato in mano alle truppe Afgane. Se il numero dei dipendenti delle Nazioni Unite uccisi dovesse salire è possibile che l’organizzazione internazionale lasci il paese.